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ALEXA e SKYPANEL per La Pazza Gioia

Girato in ARRIRAW con ARRI ALEXA XT e ottiche Cooke S4, La Pazza Gioia ha posto Radovic di fronte alla sfida di seguire con la fotografia le vicende di due donne considerate pazze che si scoprono amiche durante la loro fuga dalla comunità terapeutica che le ospita.

Ecco cosa ci ha raccontato il DOP proprio durante le giornate in cui il film veniva presentato in Francia.

Vladan, parlaci delle tue scelte in termini di luce.

 

Ho usato il caldo sole toscano per [girare] le parti esterne, che sono molto gioiose, cercando di non mettere mai questo sole all’interno degli istituti. In alcuni casi, certo, la luce entra nella scena, ma in quelle parti in cui dovevamo raccontare scene drammatiche ho usato sempre fonti di luce provenienti dall’interno o un riverbero della luce dall’esterno. A volte nella stessa scena l’umore del personaggio cambia, per questo ad esempio in un lungo piano sequenza del film ho cambiato gradualmente la temperatura colore grazie a SkyPanel, passando dall’inizio in cui la temperatura è calda (3200 K) alla fine, dove diventa mano a mano sempre più fredda (fino a 5600 K).

E per quanto riguarda invece la macchina da presa?

 

ALEXA è molto ergonomica, non è sbilanciata, è molto adatta come macchina a mano. Allora non c’era ancora la possibilità di girare con ALEXA Mini in ARRIRAW, altrimenti sarebbe stata ancora più comoda per questa applicazione. Negli esterni, grazie al bravissimo operatore alla macchina Guido Michelotti, abbiamo realizzato quelle che secondo me sono le immagini più emozionanti del film. Se le attrici correvano, lui gli correva dietro. In questo modo tu parti con loro, le segui e vedi quello che vedono loro mentre corrono a prendere un autobus come fosse un taxi.

Ho sempre girato in pellicola e mi trovavo molto bene. Anche Anime Nere doveva essere girato in pellicola, però la produzione ci chiese di fare anche un test in digitale con ALEXA. Allora l’abbiamo fatto, abbiamo comparato la 35mm e ARRI ALEXA. Fatti i test, sviluppata la pellicola e preparato il materiale ci siamo trovati in produzione e abbiamo iniziato a guardare il materiale girato in pellicola e in ALEXA. [Con le opportune lavorazioni] Abbiamo iniziato a vedere queste due cose che erano molto simili e iniziavano a confondermi al punto che non capivo più quale fosse ALEXA e quale la pellicola. Lì ho pensato “va bene, ha vinto ALEXA”, perché siamo riusciti a ottenere in digitale la stessa qualità fotografica che volevamo in pellicola. Grazie all’alta sensibilità in assenza di grana, ALEXA ci ha permesso di esplorare le zone buie della Calabria. Per questo ARRIRAW per me è perfetto, posso osare in termini di sottoesposizione.

 

Personalmente espongo sempre in Log, mai in 709. Sarebbe come utilizzare una Porsche al minimo delle sue possibilità. Nelle scene notturne mi piace molto osare con le sensibilità più alte, come 1600 o 2500 ASA, e con ARRI so di poter usare quanti ASA voglio, in quanto se il fotogramma è ben esposto non si ha comunque un filo di grana.

Dopo La Felicità è un Sistema Complesso (2015), Vergine Giurata (2015) e Anime Nere (2014), Vladan Radovic firma la fotografia de La Pazza Gioia di Paolo Virzì, presentato a Cannes il 14 maggio 2016 nell’ambito della rassegna Quinzaine des Realisateurs.

Rodovic DOP del film La Pazza Gioia di Paolo Virzì

Credit: Paolo Ciriello

Credit: Paolo Ciriello

Il direttore della fotografia Vladan Rodovic durante le riprese del film La Pazza Gioia di Paolo Virzì

La Pazza Gioia

Una produzione Lotus Productions e Manny Films

In collaborazione con Rai Cinema e MiBAC

Regia di Paolo Virzì

Autore della Fotografia Vladan Radovic

Distribuzione 01 Distribution

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